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PROGETTO       

“MUSICA E COMUNICAZIONE”    

“In una società sana ognuno di noi dovrebbe essere un artista, a qualsiasi livello e in qualunque modo, proporzionalmente alla personale capacità di vivere creativamente”.

Wilfrid Mellors - “Music and Society”

 

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Dal 1993, anno della sua costituzione, l’Associazione “Prima Materia” è costantemente attiva nel settore dell’educazione musicale con progetti sviluppati da due dei suoi soci fondatori, Dr. Henry Brown e Dr. Deborah Parker.

Il primo progetto “MUSICA E COMUNICAZIONE” dell’Associazione “Prima Materia” nasce ufficialmente con l’anno scolastico 2005-2006 ma si basa su esperienze maturate nel territorio negli anni 1994-2004, in collaborazione con l’”Associazione Polis” di Certaldo (FI), documentate nel DVD “INSIEME con la MUSICA”.

I partecipanti al progetto “MUSICA E COMUNICAZIONE” sono più di 150 iscritti, dai 3 ai 55 anni, provenienti da 18 comuni delle province di Firenze, Siena e Pisa, a dimostrazione della capacità di aggregazione del progetto stesso, che supera l’ambito prettamente locale e si estende a più province.

Il progetto “MUSICA E COMUNICAZIONE” è unico nel suo genere in quanto la finalità che lo anima va oltre la formazione di esecutori di musica; esso aspira ad assecondare, educare e arricchire le capacità creative e comunicative di ciascun partecipante.

 

Finalità

  •        ristabilire il naturale rapporto fra musica, necessità interiori dell’uomo e sua  espressione esteriore, promuovendo progetti che si articolano nell’intreccio fra aspetto musicale e aspetto sociale (Laboratori di Base: Un Monte di Suoni; Laboratorio di San Quirico )

  •        approfondire la ricerca dei legami che esistono fra suono, gesto musicale, azione teatrale, forma artistica e ambiente socio-politico del territorio (Laboratorio di musica e cultura: Tactus ; Banda di strada: Scorribanda)

  •        proporre la musica come luogo d’incontro e di condivisione tra musicisti provenienti da diversi paesi e culture (Suonare la stessa musica, parlare lingue diverse: Gli scambi internazionali)

  •        promuovere con la musica la ricerca di maggior benessere psico-fisico in soggetti a disagio (La musica che guarisce: Musicoterapia)

 

Il progetto

i) la filosofia

Il suono è parte integrante dell’ambiente in cui viviamo: in maniera più o meno consapevole, noi tutti lo percepiamo e reagiamo ai suoi segnali.

Il suono è un canale di comunicazione primaria; comprendere il suo linguaggio e saperlo utilizzare in maniera creativa è di fondamentale importanza per la piena realizzazione della nostra umanità. Creatività e istinto di comunicazione si manifestano infatti nell’uomo fin dalla nascita e non è un caso che la loro inibizione sia spesso alla base dell’insorgere di traumi e malattie.

Manipolare artisticamente il suono vuol dire fare musica.

 

“Per ogni attività musicale - l’ascoltare, il comporre e l’interpretare - occorre volontà creativa, l’allenamento dell’immaginazione influenzata dalle scelte e dalle preferenze personali.”.

John Paynter - “Music in the Secondary School Curriculum”

 

Per avvicinarsi alla musica occorre innanzi tutto fare musica: regole e teoria creano soltanto rigidità quando vengono proposte come introduzione all’apprendimento creativo. L’uso della parola per spiegare la musica è efficace soltanto a posteriori, quando cioè essa chiarisce concettualmente ciò che è stato già sperimentato artisticamente: insegnare un’arte creativa in un modo non creativo è un’aberrazione che ha fatto tante vittime fra giovani e meno giovani.

Fare musica è alla portata di tutti, non solo dei musicisti qualificati. E’ possibile creare e comunicare musicalmente anche usando mezzi semplici. L’importante è sperimentare la musica e permetterle di operare in noi quel mutamento istintuale che ogni volta ci spinge ad esplorare i suoi molteplici percorsi espressivi, prendendo coscienza dei problemi e delle tecniche necessarie per attraversarli, in un crescendo incessante che trova la sua gratificazione nel processo stesso e non nel raggiungimento di un obiettivo prefissato.

Il ruolo dell’insegnante è quello di guida dell’esperienza: egli mostra le possibilità, spiega le difficoltà, imposta la preparazione necessaria, fornisce gli strumenti tecnici, in sostanza infonde fiducia nell’allievo che s’incammina verso l’inesplorato.

 

ii) la pratica

La formazione musicale che proponiamo si basa sulla ferma convinzione che il linguaggio musicale racchiude in sé una grande potenzialità socio-educativa che va ricercata, sperimentata e fatta esprimere. L’esperienza ci ha insegnato che la componente sociale precede l’espressione individuale e oggi crediamo fermamente che “fare musica insieme” sia più importante e venga prima di “suonare perfettamente”. Nella maggior parte delle scuole di musica “suonare insieme” è un obiettivo che è possibile raggiungere dopo che si è fatto un lungo percorso di studio con il proprio maestro, per noi “fare musica insieme” è l’inizio di tutto, da cui può anche scaturire la voglia di migliorarsi tramite le lezioni individuali con il proprio maestro.

Gli allievi frequentano corsi collettivi che mostrano come i diversi modi di produrre suoni (con la voce, con strumenti a fiato, a corda e a percussione) possono essere usati per “fare musica insieme”. Quando gli allievi avranno scelto il proprio strumento, continueranno il lavoro di gruppo suonando nei gruppi di musica d’insieme, strutturati in base all’età dei componenti, con repertori arrangiati appositamente per ciascuno allievo. Le tecniche di base dello strumento saranno, nel contempo, affidate a maestri che lavorano in stretta collaborazione con il gruppo. L’aspetto teorico della musica, specialmente per gli allievi più giovani, è presentato e sviluppato solo quando i brani da eseguire, e quindi l’esperienza pratica, lo suggeriscono. I progressi che si registrano in un percorso musicale basato sul reciproco dare e avere porta naturalmente alla nascita di espressioni artistiche sempre più articolate: l’associazione incoraggia e aiuta i gruppi che vogliono iniziare a lavorare anche autonomamente su qualsiasi tipo di musica; organizza momenti di reciproco ascolto; stimola l’incontro e l’interazione con le altre discipline artistiche (teatro, danza, cinema, ecc.) presenti nel territorio ma anche quelle appartenenti ad altri popoli. È impegnata a coltivare le arti popolari, espressione della gente e riflesso dell’ambiente in cui vive. Infine l’associazione propone (a scuole o enti privati del territorio) corsi di Musicoterapia nei quali l’enfasi è ancora una volta posta nell’aiutare ragazzi e adulti a comunicare tramite la musica.

 

iii) i laboratori

Il progetto si articola in una serie di laboratori, iniziative ed eventi legati al “fare musica insieme nel territorio”, raggruppabili in cinque categorie principali:

 

1. Laboratori di Base: Un Monte di Suoni (Montaione); Laboratorio di San Quirico (Montespertoli)

I laboratori di base offrono l’opportunità a chiunque ne abbia voglia (indipendentemente dall’età) di avvicinarsi alla musica, partendo dalla pratica in un contesto collettivo.  Con l’utilizzo dello strumentario Orff e di altre percussioni, l’avviamento all’atto di “musicare” avviene naturalmente, partendo dall’uso delle mani e della voce.  Il percorso procede poi con l’incontro di tutti gli strumenti musicali disponibili e la loro manipolazione libera, affinchè l’allievo possa sperimentare e scoprire le sue preferenze.  Appena la scelta è chiara, si affiancano lezioni individuali dello strumento prescelto e si prepara l’ingresso in uno dei gruppi strumentali.

2. Laboratorio di musica e cultura: Tactus

Tactus è un laboratorio d’interazione fra arti diverse, che si svolge presso il "Teatro sotto le mura" (comune di Montespertoli - FI). Rivolto a chi suona già uno strumento, gli incontri sono volti ad approfondire la ricerca dei legami che esistono fra suono, gesto musicale, azione teatrale, forma artistica e ambiente socio-politico, intesi come ramificazioni di uno stesso grande albero, che potremmo definire delle ”arti d’esecuzione”, le cui radici sono profondamente radicate nella tradizione storica, politica e culturale del nostro territorio.

3. Banda di strada: Scorribanda

Scorribanda è una banda di strada nata nel 2002 in Val d’Elsa, frutto del desiderio di creare un gruppo musicale attivo socialmente e politicamente. I suoi 25 membri (dagli 11 ai 50 anni) suonano fiati, ottoni, percussioni e cantano. La partecipazione alla banda è gratuita ed aperta a tutti. La banda ha un repertorio estremamente vario di musica di strada, canti di protesta popolari e moderni, danze balcaniche, ed è disponibile a suonare in occasione di eventi, incontri e manifestazioni di beneficenza in favore degli oppressi del mondo. Ciò che viene raccolto durante le esibizioni è redistribuito a sostegno di progetti a sfondo sociale oppure in favore di quei ragazzi le cui famiglie sono economicamente in difficoltà, per sostenere i costi della formazione musicale.

4. Suonare la stessa musica, parlare lingue diverse: Gli scambi internazionali

La ricerca dei legami tra musica e cultura, musica e società, porta naturalmente all’incontro con gli altri paesi del mondo. Attraverso i gemellaggi fra la nostra associazione e quelle di altri paesi, i ragazzi hanno la fortuna di poter sperimentare la bellezza della condivisione della musica con musicisti di provenienza, lingua e cultura diversa dalla loro. Esperienze di scambi internazionali sono già state fatte durante gli anni di collaborazione con l’Associazione “Polis” di Certaldo.

5. La musica che guarisce: La  Musicoterapia

La capacità di vivere bene “le necessità interiori e le realtà esteriori” dipende da un stato di benessere psico-fisico e l’abilità di porsi in relazione con il modo circostante. In situazioni di disagio sociale causato da fattori neurologici e/o psichici, in particolare laddove la comunicazione verbale è ostacolata, la musica si rivela uno dei canali più importanti per permettere alla persona di essere accolta e di accogliere l’altro. Il linguaggio sonoro è il mezzo privilegiato nel primissimo periodo della vita (pre- e post-natale) per lo sviluppo delle relazioni interpersonali e rimane profondamente intrecciato con la nostra essenza emotiva / affettiva per tutta la vita. Nella prassi della musicoterapia dinamica il linguaggio sonoro unisce la persona e il terapista nella ricerca di una maggiore armonia psico-fisica e di un migliore senso di integrazione personale che influenzano in modo positivo la qualità della vita personale e relazionale.

 

Gli Strumenti

lo strumentario di base

Risorse strumentali di proprietà (acquistate o ricevute in dono durante l’anno scolastico 2005-2006)

pianoforte digitale, tastiera, xilofono orchestrale, gran cassa orchestrale, gong orchestrale, piatti crash orchestrali, bongos, strumentario Orff  (3 glockenspiel, 5 xilofoni, 2 metallofoni, 1 timpano), 2 fisarmoniche, 2 susafoni, 2 trombe, bombardino, trombone, flauto traverso con testata aggiuntiva curvata.

Risorse strumentali in prestito

2 flauti traversi, (da privato), 1 sassofono (da privato), 1 corno francese (da privato), 1 trombone (da privato), 2 pianoforti verticali (ditta Checcacci, Siena), 2 violini (liuteria Sorgentone e Mecatti Snc, Firenze), 2 violoncelli (ditta di liuteria Sorgentone e Mecatti Snc, Firenze), batteria (da privato), 2 congas (da privato).

Risorse strumentali in noleggio

1 pianoforte verticale (ditta Checcacci, Siena)

 

i locali

L’associazione Prima Materia intende continuare le collaborazioni iniziate nel 2005 con enti pubblici e strutture private per l’uso di locali in diverse località:

  •       l’ex-asilo del comune di Montaione

  •       il CIAF, Castelfiorentino (Arci Ragazzi)

  •       il "Teatro sotto le mura”, Montespertoli

  •       La scuola elementare di San Quirico (Montespertoli)

i docenti

  •       I docenti coordinatori dei laboratori del progetto sono altamente qualificati con anni di esperienza nel campo.

  •       Dov’è possibile all’interno del progetto, si aprono classi di strumento in appoggio all’attività dei laboratori, tenuti da insegnanti qualificati o da studenti tirocinanti. 

  •       Molti degli iscritti imparono lo strumento individualmente presso altre strutture di formazione musicale presenti sul territorio, dai conservatori alle scuole di musica, alle bande.

la banca del tempo

L’associazione adopera un sistema di “banca del tempo” nel quale si scambia, senza far circolare moneta, il tempo dei soci con il tempo delle lezioni e dei laboratori a cura dai docenti.

I servizi coperti in questa modo sono

  •       ragioneria

  •       gestione sito web

  •       pulizia locali

  •       assistenza elettronica

  •       manutenzione semplice di strumenti e attrezzi

il volontariato

Molte mansioni vengono svolte con impegni volontari dei soci:

  •       segreteria

  •       ufficio stampa

  •       catering

  •       documentazione fotografica e audio-visiva

 

Benefici per la Comunità

“MUSICA E COMUNICAZIONE” propone un percorso musicale che unisce la pratica artistica alla comunicazione sociale, basata sul flusso creativo del “dare-avere” fra i suoi partecipanti.  Crediamo che l’incontro di giovani e adulti in gruppi di musica d’insieme e l’apertura dei musicisti a collaborazioni artistiche con le associazioni culturali del territorio (teatro, danza, cinema, tradizioni popolari, scuole ecc.) possa dare un contributo concreto alla salute di tutta la comunità, perché l’armonia sociale previene le manifestazioni di disagio, il conflitto generazionale, l’intolleranza, l’emarginazione. Sottolineiamo che i partecipanti alle nostre attività provengono principalmente da comuni periferici, a cavallo delle province di Firenze e Siena.

 

 

 

  

Associazione Prima Materia

Via Alberi 71, 50050 Montaione

 tel. 0571 677115 / 334 9436331

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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